Balotelli, la vittoria dell'Italia e l'orgoglio del tifoso interista
Due anni fa il Foglio ha chiesto a due nerazzurri foglianti, Maurizio Crippa e Claudio Cerasa, di raccontare cosa rappresentava per loro super Mario Balotelli. Erano i mesi in cui l’Inter andava forte in campionato, in cui Mourinho si preparava a vincere il triplete e in cui il tecnico nerazzurro non andava però troppo d’accordo con il futuro attaccante della nazionale. Leggi Stratosferica Italia di Lanfranco Pace Leggi Non giocando a calcio si può vincere lo stesso. Il segreto dell'altra finalista e la mezza truffa della Spagna di Jack O'Malley
13 AGO 20

Due anni fa il Foglio ha chiesto a due nerazzurri foglianti, Maurizio Crippa e Claudio Cerasa, di raccontare cosa rappresentava per loro super Mario Balotelli. Erano i mesi in cui l’Inter andava forte in campionato, in cui Mourinho si preparava a vincere il triplete e in cui il tecnico nerazzurro non andava però troppo d’accordo con il futuro attaccante della nazionale. In quell’occasione, Crippa disse che l’autorictas di Mourinho andava rispettata a prescindere, Cerasa scrisse che un vero interista non può non stare sempre e comunque con Mario Balotelli. Qui i due ritratti. Il primo (pro Mourinho) e il secondo (pro Balotelli)
Mou è Auctoritas, e noi dogmatici convinti di Maurizio Crippa
Un vero interista Mario lo ama alla follia di Claudio Cerasa
Leggi Stratosferica Italia di Lanfranco Pace